Cinema e Media · 1 min read · Dec 17, 2025
Rapporto: Apple in cerca di accordi con gli studi per noleggi anticipati di film
Apple sta cercando di negoziare con gli studi di Hollywood per offrire accesso ai noleggi di film — possibilmente già due settimane dopo la loro apertura nei cinema — secondo un nuovo rapporto di Bloomberg. La mossa sembra essere stata avviata da diversi dei grandi studi, tra cui 21st Century Fox, Warner Bros. e Universal Pictures, che hanno confermato di essere alla ricerca di modi per offrire noleggi video “a prezzo elevato” di nuovi film poco dopo la loro apertura nei cinema.

Persone a conoscenza della questione hanno dichiarato che gli studi stanno considerando un accordo con iTunes come opzione possibile, sebbene Apple non sia necessariamente l’unica azienda con cui gli studi abbiano trattato. Le fonti hanno suggerito che una delle principali preoccupazioni riguardo alla scelta di iTunes come opzione adatta riguarda la sicurezza della piattaforma per evitare di compromettere le vendite al botteghino dei film ancora in sala. Nonostante la rigorosa sicurezza FairPlay DRM di Apple sui noleggi esistenti di iTunes, i dirigenti degli studi sono preoccupati che gli utenti possano comunque utilizzare una videocamera per registrare un film proiettato su uno schermo TV; a confronto, almeno una startup concorrente nominata nel rapporto ha implementato una tecnologia di watermarking che, in teoria, consentirebbe di tracciare la fonte di una fuga a un utente finale specifico, scoraggiando così la pirateria.
Gli studi sperano che un’opzione di noleggio domestico anticipato, sebbene a un prezzo premium — si stanno considerando fasce di $25 – $50 per tali noleggi online — possa contribuire a rafforzare i ricavi in calo del video domestico e costruire nuove aree di crescita, oltre a scoraggiare la pirateria online delle nuove uscite.
D’altra parte, gli studi affrontano una battaglia con le catene cinematografiche che, ovviamente, preferirebbero mantenere l’esclusività sulle nuove uscite. Sia le catene cinematografiche che gli studi sono in trattative per trovare soluzioni che possano avvantaggiare entrambe le parti, con almeno una fonte che afferma che un servizio del genere è probabile che si concretizzi entro i prossimi 18 mesi, indipendentemente dalla piattaforma tecnologica che alla fine verrà scelta per esso.
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